Precisazione sul ripristino dei contingenti agevolati di carburante
Sul tema dello sconto regionale di prezzo e della proposta di ripristino dei contingenti agevolati di carburante si registra una precisazione del presidente provinciale Ascom Confcommercio Gorizia e FIGISC di Gorizia, Pio Traini, e del vicesegretario nazionale di FIGISC Confcommercio, Giorgio Moretti.
“Nell’esprimere grande soddisfazione per la coraggiosa proposta del Presidente Tondo di portare al Governo il ripristino dei contingenti di carburanti agevolati, è sempre stato chiaro che ciò significa per noi, senza possibilità di errore o confusione, che ciò non riguarda solo la città di Gorizia, che in assoluto più ha sofferto e soffre della concorrenza dei prezzi, ma altresì per tutta l’area che ha avuto questo regime sino al 31 dicembre 2007, ossia la provincia intera di Gorizia, quella di Trieste ed i venticinque comuni della fascia confinaria della provincia di Udine.
Le iniziative dei gestori di Gorizia, dunque, che maggiormente si sono esposti anche con forme eclatanti di protesta, sono state un contributo all’intera categoria, da Tarvisio a Muggia, per sollecitare una soluzione unitaria alla comune crisi.
La possibilità di un ripristino dei contingenti, al di là della sua complessità e praticabilità, non ci deve far dimenticare che anche il regime a sconto è nel mirino dell’Unione Europea, e che questo provvedimento va in tutti i modi difeso, e altresì migliorato e razionalizzato affinché sia efficace sul piano della competitività con i prezzi concorrenti d’oltre confine. E’ in corso, dunque, in tutto il territorio della regione, la raccolta delle firme per la petizione popolare che ne chiede la conferma, promossa da Confcommercio e FIGISC.”
“Nell’esprimere grande soddisfazione per la coraggiosa proposta del Presidente Tondo di portare al Governo il ripristino dei contingenti di carburanti agevolati, è sempre stato chiaro che ciò significa per noi, senza possibilità di errore o confusione, che ciò non riguarda solo la città di Gorizia, che in assoluto più ha sofferto e soffre della concorrenza dei prezzi, ma altresì per tutta l’area che ha avuto questo regime sino al 31 dicembre 2007, ossia la provincia intera di Gorizia, quella di Trieste ed i venticinque comuni della fascia confinaria della provincia di Udine.
Le iniziative dei gestori di Gorizia, dunque, che maggiormente si sono esposti anche con forme eclatanti di protesta, sono state un contributo all’intera categoria, da Tarvisio a Muggia, per sollecitare una soluzione unitaria alla comune crisi.
La possibilità di un ripristino dei contingenti, al di là della sua complessità e praticabilità, non ci deve far dimenticare che anche il regime a sconto è nel mirino dell’Unione Europea, e che questo provvedimento va in tutti i modi difeso, e altresì migliorato e razionalizzato affinché sia efficace sul piano della competitività con i prezzi concorrenti d’oltre confine. E’ in corso, dunque, in tutto il territorio della regione, la raccolta delle firme per la petizione popolare che ne chiede la conferma, promossa da Confcommercio e FIGISC.”







