Ipotesi accorpamento Camere di Commercio provinciali. Valutazione delle Associazioni di Categoria della Provincia di Gorizia.
Le Associazioni di Categoria della Provincia di Gorizia (Ascom Confcommercio Gorizia, Ascom Mandamentale di Monfalcone, Associazione Piccole e Medie Industrie, Federazione Provinciale Coltivatori Diretti, Associazione degli Artigiani e delle Piccole Imprese, Confcooperative Gorizia, Confindustria Gorizia, Confederazione Italiana Agricoltori, Confagricoltura Gorizia Trieste, Unione Regionale Economica Slovena, Kmecka Zvesa Associazione Agricoltori esprimono il proprio apprezzamento per la presa di posizione del Presidente della Camera di Commercio, Emilio Sgarlata, sulle dichiarazioni del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo, in merito all’ipotesi di un accorpamento degli enti camerali in un'unica struttura regionale. Tralasciando gli aspetti formali già evidenziati dalla stampa in questi giorni, ed in particolare il fatto che l’accorpamento degli enti camerali non è materia su cui l’ente regionale detiene potere decisionale, le categorie economiche desiderano soffermarsi sulla specialità del territorio di Gorizia, specialità politica ma anche economica, di cui la nostra Camera è espressione. Specialità e specializzazione rappresentano in questo momento economicamente e culturalmente rivoluzionario un valore aggiunto su cui le nostre aziende, e quindi il nostro territorio, sapranno intraprendere un nuovo ciclo di sviluppo, fuori dalla crisi e verso nuovi paradigmi di produttività e socialità. Gli imprenditori della Provincia di Gorizia, impegnati ad investire nelle proprie aziende e sul nostro futuro, credono fermamente in un sistema regionale equilibrato, che non si traduca nel progressivo depauperamento di alcune specialità territoriali a scapito di altre. In un contesto di così ampia rilevanza dal punto di vista socio economico, si ritiene sì indispensabile una strategia di razionalizzazione responsabile, ma che si sviluppi però su principi di competenza, chiarezza, coesione, programmazione delle risorse e degli obiettivi, che punti a porre fine ad oneri e dispersioni insostenibili senza compromettere efficienza nei servizi e opportunità reali. Si ribadisce infine fermamente la necessità di sviluppare queste strategie attraverso il confronto e il dialogo, e si giudica pertanto indispensabile che le Camere di Commercio, a loro volta espressione di dialogo e confronto concreto, costante e completo con le esigenze dell’intera rete imprenditoriale, preservino una propria autonomia e rappresentanza territoriale, e continuino ad interpretare il ruolo di interlocutore autorevole e strumento efficace in un sistema regionale solido e competitivo.







