Comunicazione Sistri
Confcommercio Gorizia esprime forte preoccupazione per l'esito totalmente negativo del click day sul Sistri, il sistema informatico per la tracciabilità dei rifiuti.
Alla luce dei dati pervenuti risulta con evidenza che la stragrande maggioranza degli operatori ha registrato rilevanti malfunzionamenti e che il sistema informatico predisposto per il servizio ha mostrato gravi carenze. Per questo chiediamo la sospensione dell’entrata in vigore del Sistri, prevista per il prossimo 1 giugno, e un ripensamento dell’intero sistema.
Siamo rimasti inoltre sorpresi dai dati e dalle modalità di rilevazione profuse dal Ministero dell’Ambiente nel comunicato stampa del giorno 11; infatti, se secondo quanto rilevato da Sistri, lo “stress test” è stato superato con il solo 3% di utenti che hanno riscontrato problemi, i dati da noi rilevati sono spia di una realtà estremamente diversa. Possiamo infatti dimostrare che la maggior parte dei nostri operatori ha impiegato una mattina intera per effettuare il solo accesso al portale. Coloro che, dopo molti tentativi, sono riusciti ad eseguire le registrazioni non hanno potuto portare a termine l’operazione per il malfunzionamento della firma pec dal dispositivo Usb Sistri. Altre note riguardano la struttura informatica, assolutamente non intuitiva, che necessita di un’attenta revisione.
Facciamo notare che, nonostante gli sforzi profusi, anche per la CCIAA risulta difficile supportare le imprese, in quanto il Ministero ha istituito con essa un canale di comunicazione “a senso unico”.
Considerato inoltre che la comunicazione con il sistema istituito dal Ministero appare difficile e troppo spesso il riscontro ai quesiti posti secondo l’iter consigliato da Sistri manca del tutto, invitiamo tutti coloro che si sono trovati nell’impossibilità di portare a termine le movimentazioni a mandare breve relazione in A/R sulle problematiche riscontrate direttamente al Ministero dell’Ambiente (Via Cristoforo Colombo 44, 00147 – Roma), specificando che allo stato attuale l’impresa rappresentata declina ogni responsabilità relativamente alla corretta operatività e invio delle informazioni sulla tracciabilità dei rifiuti nei tempi e nei modi indicati dalla legge.
Ricordiamo che le imprese rispondono direttamente in termini di responsabilità penale nel caso di non trasmissione dei dati in questione: è dunque di fondamentale importanza cautelarsi con provvedimenti che siano chiaramente riscontrabile in sede giudiziaria.







